Comune di Rigolato

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LA STORIA

CENNI STORICI

Foto storica

La Val Degano, così come gran parte della Carnia, fu abitata a lungo dai Carni, un popolo di stripe celtica.

C'è chi ha sostenuto (Antonino di Prampero) che la località di Graciolaco (1), citata nella donazione del 778, corrisponda a Gracco ma si tratta di un'opinione priva di riscontri e argomentazioni. Le prime notizie documentate dell'esistenza di Rigolato risalgono al XIII secolo (2). Qualcuno, forse riprendendo quanto solo ipotizzato da Giovanni Marinelli (3), ritiene che uno sviluppo importante del paese sia intervenuto tra il 1400 ed il 1500, quando iniziò lo sfruttamento delle miniere di argento e rame sul monte Avanza nel vicino Comune di Forni Avoltri.

Come il resto della Carnia, Rigolato fece parte del Patriarcato di Aquileia (1077-1420) e, in seguito, dal 1420 al 1797, della Repubblica di Venezia (Provincia della Carnia), quartiere di Gorto). Dopo la caduta della Serenissima, con la proclamazione del regno d'Italia napoleonico (1805 -1814), diviene capoluogo del Cantone di Rigolato, nel Distretto di Tolmezzo, Dipartimento di Passariano. Sotto il Regno Lombardo - Veneto divenne Comune di terza classe con il Consiglio Comunale senza ufficio proprio, contando più di 300 estimati, e capoluogo del Distretto di Rigolato (aggregato nel 1863 a quello di Tolmezzo), appartenente alla Provincia del Friuli. Nel 1866 viene annesso al Regno d'Italia. Lo spopolament de paese, già èercepibile nel primo dopoguerra, è perseguito dagli anni cinquanta del Novecento fino ai giorni nostri, tanto da diminuire la popolazione al di sotto dei 500 abitanti.

Note:

  1.  Di Prampero A., Saggio di un glossario friulano dal VI al XIII sec, Antonelli, Venezia, 1882, p. 71.
  2. "Un documento del 5 giugno 1257 ci mostra Federico, figlio di Ermanno di Pinzano, dare a Federico, Gastaldo di udine, i suoi possessi di Clavais nel Canale di Gorto tenuti da Voldorico, la villa di Avausa coi suoi redditi di una marca che percepiva a Ludaria e quanto aveva a Fusea, Paschini P., "Notizie Storiche della Carnia da Venzone a Monte Croce e Camporosso", Li. Ed. Aquileia, Udine-Tolmezzo, 1960 (II ed.) pp. 33-34.
  3. "Rigolato cominiciò probabilmente ad avere importanza quando nei secoli XV e XVI s'intrapresero dei lavori abbastanza regolari di escavazione dei minerali d'argento e di rame in Avanza e poi dopo aperta la strada di Sappada nel 1762, Marinelli G., Guida della Carnia, G.B. Ciani, Tolmezzo, 1906, p. 303.

LINGUE E DIALETTI

La parlata locale dell'area di Rigolato, ma anche di Forni Avoltri, è una variante del friulano chiamata "Riguladòt", caratterizzata dall'antica terminazione vocalica del friulano, per cui la vocale terminale delle parole declinate al femminile (esclusi in parte gli articoli) diviene la " o" anzichè la "e" dell'attuale friulano standard e la "a" del friulano occidentale e friulano goriziano. Alcuni esempi:

 

 

ITALIANOFRIULANORIGULAD0T
     Acqua       Aghe       Ago
    La chiesa   La glesie    La glisio
    La casa   La cjàse    La cjàso
    La malta   La malte    La malto
    La vigilia   La vilie    La veo

 

 

ARTISTI E PERSONAGGI DI IERI

Foto del busto di Beniamino Fruch

Cav. Amedeo Zanier "Madeo di Sul", personaggio distinto, pioniere del lavoro, a lui è da attribuire il tracciato dell'arteria che da Comeglians porta a Forni Avoltri. Tra le sue idee ricordiamo la centrale elettrica di Ponte Coperto, il frantoio di Ponte Lans per il ricavo della ghiaia, la segheria del capoluogo, l'ufficio postale da lui diretto per moltissimi anni, vari rimboscamenti di terreni incolti in alpe, la costruzione di vari stavoli per l'alloggio del bestiame e il deposito del foraggio. Si dedicò, per passione, alla coltivazione di frutteti in località "te carono di Sul". Nei primi anni del '900, ha estratto una grande quantità di torba a Rovol. Non dimentichiamo la famosa officina sita in località "Sega" ove lavorò per tantissimi anni un falegname di nome Francesco Forgiarini. Dagli anni della prima guerra mondiale (1915-18) ebbe la direzione dell'Albergo "Stella d'Italia", poi "Albergo Zanier" sino agli ultimi anni trenta.

Beniamino Fruch, detto "Minot", calzolaio del secolo scorso sino agli anni sessanta, personaggio caratteristico e ben voluto dalla cittadinanza. Abile conoscitore della conciatura di pelli "Tal peton", si dedicava con passione anche all'apicoltura artigianale.

Giulio D'Andrea, proprietario dell'Albergo D'Andrea sito nel centro del capoluogo. Commerciante di legname e titolare di una segheria veneziana in località "De Fario" oggi scomparsa, a lui è da attribuire la caratteristica chiesetta di "Casador", eretta fra gli anni 1901-1902 e oggi purtroppo diroccata.

Arcangelo Lepre di Calunut, apprezzato orologiaio, conosciuto in tutta la Val di Gorto.

Dott. Giuseppe Vazzola valente sanitario, amico di tutti, medico condotto di Rigolato dai primi anni del '900 agli anni quaranta.

Giacomo Puschiasis "Min di Casador", lo scoiattolo dei tetti, a lui la direzione e costruzione di moltissimi travamenti messi a dimora su case d'abitazione e su varie stalle.Rosa Puntil "Rosuto di Puntil", benemerita donna, fece dono del proprio fondo denominato "in Cornario" al Comune di Rigolato, per la costruzione della scuola materna, ove bambini e insegnanti trovano ottima ospitalità.

Celeste Pochero "Celest di Pocher", scultore. Ci ha lasciato numerose testimonianze della sua opera come il monumento ai caduti di tutte le guerre.

Giuseppe D'Agaro "Bepo de planelo" fornaciaio di Ludaria. Per moltissimi anni, con un gruppo di lavoratori dell'epoca, estrasse l'argilla in località "te fornasc", per la fabbricazione di tegole e coppi che a tutto oggi coprono le abitazioni del Comune.

Gino e Guido D'Andrea, geniali costruttori edili. La loro ditta costruì tra l'altro, l'albergo "San Giacomo" (ora alberogo "da Bruno"), e lottizzò interi versanti della Costa Azzurra ed a Massa Lubrense, in Campania.

Pavona Giovanni (Giuanut di Mas), artista e pittore di metà secolo. Ricercatissimi i suoi bronzini ricoperti di fiori dipinti su sezioni di legno.

Questi e tanti altri i principali personaggi e artisti nel XIX e XX secolo a Rigolato.